MICHELA GIOACHIN

Qual è il tuo primo ricordo legato all'arte?

 

Ho un ricordo vago di quando da bambina osservavo nel salotto di casa della nonna una riproduzione della Gioconda di Leonardo da Vinci…Mi affascinava il ritratto di questa donna dallo sguardo indecifrabile e mi perdevo nei mille particolari dell’immagine. Ho sempre disegnato… era il mio gioco preferito e il mio modo di rendere reali le fantasie.

 

 

 

Su cosa si basa la tua ricerca, sia sul piano tecnico che concettuale?

 

La mia ricerca si basa sul “Glitch”, ovvero un “errore non prevedibile”, uno “slittamento”. L'effetto di glitch fotografico è qualcosa di imprevisto, e, come nei casi dei più fortunati errori, crea qualcosa di irrinunciabile da quel punto in poi. Pongo l'attenzione su questo particolare movimento: lo cerco, lo studio e lo ricreo pittoricamente attaverso l’utilizzo dell’acrilico acquerellato, steso per successive e trasparenti velature. Lo sbaglio diventa sbaglio romantico, uno scivolare nei corpi mossi, accarezzati dallo sguardo e dal pennello. Una visione sentimentale, antica, della figura, che dispone le sue luci morbidamente su corpi incerti.

 

 

 

 

Quali artisti, del presente o del passato, sono un tuo riferimento o una tua fonte di ispirazione?

 

Sono da sempre affascinata dai grandi ritrattisti, e durante gli studi in Accademia hanno influito molto le opere di Chuck Close e Gerhard Richter: strepitosi!

Fonti d’ispirazione anche la luce del Caravaggio e l’eleganza dinamica delle donne di Boldini.

 

 

 

Pensi che oggi l'artista abbia, o debba avere, un ruolo “sociale”?

 

Sì, l’artista a mio avviso ha anche un ruolo sociale. E’ colui che può essere il tramite per rendere visibile il momento che la società sta vivendo svelando, denunciando e facendo riflettere. Personalmente invece sono molto introspettiva, il mio sguardo è sempre legato al mio mondo intimo.

 

 

Cosa troverò di te nei tuoi lavori?

 

Nei miei lavori ci sono interamente. Nei volti e negli sguardi delle donne che ritraggo, nei loro atteggiamenti e nelle atmosfere suggerite da colori e sfumature troverete i miei mille aspetti e le emozioni che vivo nel momento in cui ho concepito e realizzato l’opera.

 

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a cura di Silvia Rossi

 

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