ENRICO PORRO

Qual è il tuo primo ricordo legato all'arte?

 

Il mio primo ruolo “importante” mi è stato commissionato dalla mia professoressa di arte alle scuole medie: mi aveva lasciato il compito di eseguire caricature di ogni insegnante.

E’ stata una bella esperienza, anche se la professoressa di francese non ha voluto esporre il disegno a compito finito…

 

 

 

 

Su cosa si basa la tua ricerca, sia sul piano tecnico che concettuale?

 

La mia ricerca è un continuo miglioramento estetico, una continua evoluzione del mio operato. Cerco di fare uscire l’anima nelle persone che ritraggo. I miei disegni non sorridono mai, perché cercano un lato riflessivo della personalità, un lato elegante e mai volgare.

Sul piano tecnico mi sto evolvendo nella lavorazione di vari materiali. La mia lavorazione più basica è su carta stropicciata, sulla tela invece, per creare gli ornamenti materici utilizzo malta al quarzo prodotta personalmente e successivamente modellata con siringhe sterili, creando rilievi damascati. Ossido metalli pretagliati a laser con vari reagenti chimici. Sono al lavoro per perfezionare la creazione di arazzi e tappeti di tela Jacquard dipinti a mano e ho iniziato ad interessarmi di lavorazione di creta e argilla.

 

 

 

 

Quali artisti, del presente o del passato, sono un tuo riferimento o una tua fonte di ispirazione?

 

Sono attratto dall’attività del mio compaesano Valerio Berruti, mi affascina il modo che ha mio cugino Eugenio Tibaldi di occuparsi di vera Arte, arte concettuale.

Ovviamente sono ispirato dagli artisti storici che hanno fatto la differenza nelle epoche e nelle correnti artistiche : Klimt, Schiele, Modigliani, Chagall, van Gogh, Gauguin, Picasso, Klee, Matisse…

 

 

 

 

Pensi che oggi l'artista abbia, o debba avere, un ruolo “sociale”?

 

Credo di si, sia riferito in termini di pubbliche relazioni, per pubblicizzare di persona ed essere presente alle esposizioni a cui ognuno partecipa, sia a livello “sociale”, attivo nella propria città e non solo, essere “connesso” con altri artisti, per condividere idee e scambi di opinioni.

 

 

Cosa troverò di te nei tuoi lavori?

 

Lasco parlare gli altri qui...

“Nelle opere di Enrico si evince un’ intima e costante ricerca tra passato e presente, tra memoria e futuro, dove corpi rannicchiati e sensibili raccontano le sfaccettature della vita, un’esistenza che appare turbata ma anche piena di aspettative.”

 

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